Piattoscoiattolo

PIATTOSCOIATTOLO: UN VIAGGIO EPICO SULLE PERICOLOSE STRADE DELLE SPECIE ALIENE

 

Ciao! Io sono Flatty, e sono uno scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris è il mio nome scientifico) piatto e ti do il benvenuto nel mio progetto piattoscoiattolo. Qui sto promuovendo la causa degli scoiattoli rossi (sì, i miei amici e la mia famiglia), gli scoiattoli nativi dell’Europa che stanno ora affrontando una grande minaccia: gli scoiattoli grigi!

 

Gli scoiattoli grigi (Sciurus carolinensis è il loro nome scientifico) sono una specie aliena e invasiva, introdotta dal Nord America dagli esseri umani e ormai ben stabilita in Europa. Loro sono più grossi ed aggressivi di noi, e in pochi anni hanno decimato gli scoiattoli europei, così ho deciso di iniziare la mia battaglia. In questo progetto troverai la mia storia, informazioni scientifiche da imparare e per collaborarte con gli scienziati a risolvere il problema, materiali didattici, giochi e tanto altro! Spero davvero che gli esseri umani possano capire il pericolo che stiamo affrontando. Quindi, se sei un umano, prendi la mia zampa e pariamoci alla battaglia!

LA STORIA DI FLATTY

Mi chiamo Flatty e sono nato alcuni anni fa nella bella foresta di Sherwood a Nottingham, in Inghilterra, la foresta del leggendario Robin Hood. Sono vissuto lì felice con la mia famiglia e i miei amici per molto tempo ma, un giorno, uno scoiattolo dall’aspetto insolito è salito sul mio albero. Era grigio, grande e affamato, così gli ho detto: serviti pure amico, la foresta è di tutti e piena di noccioline squisite. Accomodati, andiamo a mangiarci qualcosa assieme sotto la fresca ombra di qualche albero. Lui venne ma non sembrava molto felice. Se ne stava sempre a mangiare e mangiare noccioline, passando di albero in albero finché arrivò sul mio. Io condivisi con lui alcune noccioline della mia scorta ma lui mi prese a calci e si prese tutto il mio cibo. E per essere sicuri che non lo avrei mai più richiesto indietro, saltò su di me, ancora e ancora, e ancora: così sono diventato piatto.

 

Chiamò allora altri scoiattoli grigi che presero possesso del mio albero. Tutti loro erano grandi e molto affamati ed in pochi anni, albero dopo albero, si sono presi la nostra foresta. Bene – dissi – volete la guerra? Eccovela! Aspettate solo che alcuni umani scoprano cosa state facendo nei loro boschi e vedrete! – Gli esseri umani sono molto bravi a fare le guerre e non gradiscono gli sconosciuti.

 

Un tempo anche tra noi e loro non correva buon sangue ma ora abbiamo imparato a rispettarci a vicenda. In questa battaglia possono essere nostri alleati, pensavo. Ma mi sbagliavo. Gli scoiattoli grigi tirarono fuori un’arma che gli esseri umani non potevano sconfiggere: la coccolosità. Gli scoiattoli grigi iniziarono a comportarsi come dolci pupazzetti, facendo le fusa e tutte le più umilianti commedie per ingannarli. Gli esseri umani, gli stessi che come scoprii in seguito avevano portato nella nostra foresta il primo scoiattolo grigio dalle Americhe, non possono resistere a un tenero cucciolotto e sono stati presto sconfitti senza nemmeno rendersene conto!

 

Così ora gli scoiattoli grigi americani, dopo aver conquistato l’Inghilterra sono sbarcati nel continente europeo e si stanno diffondendo. Noi scoiattoli rossi dobbiamo sopravvivere come reietti, nascosti nell’ombra, lontano dalle nostre foreste e timorosi per la nostra sorte.

️APPUNTI DI SCIENZA️

 

1. RICONOSCERE GLI SCOIATTOLI

Nota: a volte la variabilità naturale produce individui non così ben distinti, come scoiattoli rossi con un pelo scuro quasi grigio o addirittura vicino al nero, oppure scoiattoli grigi rossastri (soprattutto sul muso o sotto la coda) e snelli e non è semplice distinguerli, ma una volta fatto l’occhio non è poi così difficile. E se non siete sicuri basta fermarsi lì ad osservarli: se dopo avervi visto lo scoiattolo si ferma a guardarvi a sua volta e magari si avvicina per prendere un po’ di cibo dalla tua mano, allora è sicuramente uno scoiattolo grigio, altrimenti, se scompare nella foresta correndo come un diavolo, è molto probabile che sia uno scoiattolo rosso!

2. LE SPECIE INVASIVE: FAQ

Che cos’è una Specie Invasiva?

Le specie invasive sono comunemente considerate quelle specie che invadono l’habitat di un’altra specie ed entrano in competizione con questa per lo spazio e le risorse. Dal momento che non sono autoctone di tale habitat sono anche dette specie aliene (dal latino “alienus”, straniero, estraneo) o alloctone per separarle dalle specie native/autoctone con cui competono. L’invasione può iniziare naturalmente ma oggi, in un mondo globalizzato, per lo più avviene tramite introduzione (accidentale o non) da parte di esseri umani. Questo è un problema per l’habitat e per le specie autoctone che di solito non hanno il tempo, lo spazio o le risorse per ospitarle, e qui inizia la competizione, solitamente svantaggiosa per le specie autoctone che devono aggiungere un altro avversario (e per di più sconosciuto) alla schiera di quelli già presenti. Le specie invasive sono note per essere una tra le principali minacce per la biodiversità del nostro pianeta. Globalizzazione, trasporti transcontinentali facili e veloci e soprattutto l’ignoranza umana, hanno generato un enorme esercito di specie aliene. Ma non preoccupatevi: Flatty combatte per voi!

 

Quante Specie Invasive ci sono in Europa?

In Europa ci sono oltre 10.000 specie aliene (Hulme et al., 2010) e stanno aumentando di anno in anno. Alcune di queste sono spesso elusive e non è facile riconoscerle, altre sono evidenti e iconiche e attirano l’attenzione dei media. Oltre agli scoiattoli grigi si possono incontrare ad esempio il Visone americano, la Nutria o la più piccola Tartaruga dalle orecchiette rosse o il Gambero della Lousiana, così come piante come la Robinia o l’Alianto, solo per citare alcuni dei più famosi.

 

Una specie invasiva va sempre eliminata?

Non necessariamente. Se è realisticamente possibile e sostenibile riportarla nel suo luogo di origine (gli individui introdotti sono pochi e facilmente catturabili) oppure renderla sterile in modo tale che il danno sia limitato ad una singola generazione, è senza dubbio la soluzione preferibile. Ma nella gran parte dei casi, quando ci si accorge del problema, queste soluzioni sono molto spesso già superate e impraticabili. Si parte sempre dal presupposto che un animale introdotto dall’uomo non ha colpe e non merita sofferenze inutili. La soluzione dei problemi che questo crea è sempre commisurata e gestita come compromesso tra le sofferenze che causa (o potrà causare) all’ambiente in cui è stato introdotto e quelle che deve subire lui per non causarne. Una volta fatto il danno di un’introduzione sbagliata, purtroppo è sempre difficile risolverlo senza che nessuno ne faccia le spese.

 

Mi dispiace che sia arrivata qui una specie aliena invasiva ma oramai il danno è fatto. Non possiamo evitare di fare altri danni e lasciare che la natura faccia il suo corso?

La situazione che l’uomo ha creato introducendo una specie aliena invasiva non fa parte del corso nella natura, in cui le due specie non sarebbero mai entrate in contatto. Lasciare che la natura faccia il suo corso in questi casi significa solo creare una situazione innaturale e instabile. In pratica significa creare un problema e poi lavarsene le mani. Gli scoiattoli rossi non lo giudicherebbero un comportamento molto corretto…

 

In natura specie diverse competono tra di loro in continuazione. Non possiamo dare il tempo a scoiattoli grigi e rossi di trovare il loro equilibrio, magari incrociandosi e producendo una specie “grigetta”?

In natura competono le specie che la natura ha messo di fronte. Scoiattoli grigi e rossi sono stati messi di fronte dagli esseri umani. Due specie in competizione non trovano accordi finché una non ha eliminato l’altra (cosa che è ad un passo dall’accadere in Inghilterra). Due specie diverse poi non sono interfeconde e non possono quindi incrociarsi per produrne una terza. Scordiamoci quindi un futuro di pace popolato da scoiattoli “grigetti”.

 

È possibile possedere, allevare, commerciare scoiattoli esotici in Italia?

A partire dal 2018 la situazione normativa in Italia riguardo alle specie aliene sta cambiando radicalmente. Dopo i primi interventi confusi e qualche azioni isolata è stato prima emanato un Regolamento europeo nel 2014, che ha finalmente definito la necessità di intervento fornendo delle linee guida chiare ed efficaci. Questo storico regolamento è stato poi integrato con una lista di specie prioritarie nel 2016 arriva ad integrarsi nella normativa italiana e a rendersi operativo sono nel 2018. Il decreto legislativo 230/2017 stabilisce i divieti verso le piante e gli animali esotici invasivi dannosi in Europa, che non potranno più essere introdotti e nemmeno detenuti, allevati, trasportati, venduti o regalati, scoiattoli esotici compresi. Pena multe molto salate fino a 150.000 euro e l’arresto fino a tre anni! Leggi qui il testo integrale del Decreto Legislativo 230/2017

3. LETTERATURA SCIENTIFICA
In questo documento si è cercato di raccogliere la bibliografia scientifica riguardante il problema delle specie aliene di scoiattoli in Italia, in modo più completo possibile. Possono essere lavori un po’ tecnici per i palati meno allenati ma sono certamente la migliore fonte di informazioni precise ed inequivocabili ad oggi disponibili su questo tema, per questo troverete in questo database solo studi e ricerche pubblicati su riviste scientifiche o accreditate da enti di ricerca riconosciuti dalla comunità scientifica.

EDUCAZIONE E MATERIALI PER LA DIDATTICA

 

1. SCOIATTOLI ITALIANI NATIVI E ALIENI: guida illustrata al riconoscimento

 

Nato da una collaborazione tra il team di Piattoscoiattolo, la World Biodiversity Association e l’Associazione Faunisiti Veneti è finalmente in tutte le librerie il primo volume della collana WBA Education un kit didattico formato da una guida illustrata che vi permetterà di riconoscere gli scoiattoli italiani, osservarli divertendosi, seguirne le tracce e comprenderne le problematiche, un gioco di carte per grandi e piccini che vi permetterà di testare di persona alcune delle dinamiche dell’ecologia degli scoiattoli, come la ricerca del cibo la competizione esclusiva e la lotta coi predatori e infine una presentazione multimediale per organizzare attività didattiche in scuole, biblioteche o musei.

Acquista il libro

2. ROSSO O GRIGIO? Un gioco didattico da fare in classe.

 

Un quiz interattivo per misurarsi sulla capacità di riconoscere gli scoiattoli, nelle loro infinite variabilità di manto, da proporre ad un gruppo dotato di smatphone con pochi semplici passi:

1- Cliccare sull’immagine o qui

2- Cliccare su “Play as a guest” sul computer collegato ad un videopriettore

3- caricare sugli smartphone dei partecipanti la pagina https://kahoot.it e seguire le istruzioni, inserendo il PIN della partita e il soprannome con cui giocare

4- Avviare il gioco dal PC utilizzando gli smartphone come pulsantiere per partecipare e vincere!

Le specie rappresentate in questo gioco racchiudono la variabilità cromatica di Sciurus vulgaris e Sciurus carolinensis, riconoscerli non sarà affatto facile! Usa lo schema che trovi in questa pagina oppure nella “Guida agli Scoiattoli Italiani Nativi e Alieni” edito dalla WBA, studia bene le caratteristiche di ciascuna specie, mettiti alla prova e non lasciarti ingannare dal colore.

CITIZEN SCIENCE: PARTECIPA ANCHE TU!

 

Il Progetto PiattoScoiattolo è un progetto multimediale scientifico mirato a divulgare la minaccia delle specie invasive, ed in particolare quella riguardante la presenza degli scoiattoli grigi in Italia. Questo progetto è nato e gestito su base volontaria, non a scopo di lucro, da due scienziati conservazionisti italiani: Roberto Battiston e Rachele Amerini, affiancati dlle illustrazioni di Bob Clover e il supporto di tanti altri ricercatori, amici e simpatizzanti.

 

Hai visto uno scoiattolo?

Se volessi partecipare attivamente alla ricerca scientifica puoi farlo inviandoci le tue segnalazioni di scoiattoli nel territorio italiano che verranno incluse nel nostro database che mira a mapparne la presenza nel modo più completo possibile. Inserisci direttamente i dati della segnalazione sulla nostra pagina dedicata al monitoraggio, la segnalazione è pubblica e anonima, ma se vorrai lasciare un recapito riceverai senz’altro i ringraziamenti di Flatty.

 

Se ti piace Piattoscoiattolo e se credi in lui, condividi, divulga e se puoi partecipa con idee o dona una nocciolina a Flatty. Anche un piccolo contributo può fare la differenza!

Rimani in contatto con noi: segui il viaggio Flatty, lo scoiattolo piatto sulle pericolose strade delle specie aliene.