Fontanili di Povegliano: Biodiversità Bene Comune
STATO: in corso
PERIODO: 2026 – 2029
PARTNER: WBA Project srl
L’area dei Fontanili di Povegliano rappresenta uno dei sistemi di risorgiva più significativi della pianura veronese. Si estende per circa 150 ettari tra i Comuni di Povegliano Veronese, Villafranca di Verona e Vigasio, comprendendo la ZSC IT3210008 “Fontanili di Povegliano”, l’ex-base militare Hawk, l’Oasi della Bora, i fontanili della Draga, della Liona, della Calfura, e le aste del Tartaro e del Tione.
Si tratta di un mosaico di ambienti umidi, sorgenti naturali, canali di risorgiva e lembi di vegetazione spontanea che, nonostante la frammentazione del paesaggio agricolo circostante, conservano un valore ecologico straordinario. Questi habitat, un tempo diffusi nella Pianura Padano-Veneta, oggi sopravvivono solo in pochi lembi isolati, diventando veri e propri rifugi di biodiversità.
Negli ultimi decenni, tuttavia, i fontanili hanno subito un progressivo degrado: rifiuti abbandonati, tagli irrazionali della vegetazione, assenza di fasce di rispetto, diffusione di specie invasive, usi impropri delle acque e pressioni agricole hanno compromesso la naturalità degli ambienti e la funzionalità delle biocenosi terrestri e acquatiche.
Il progetto Fontanili di Povegliano: Biodiversità Bene Comune nasce per rispondere a una sfida urgente: rigenerare gli habitat umidi della fascia delle risorgive, contrastare la perdita di biodiversità e restituire alla comunità un patrimonio naturale di valore ecologico, culturale e identitario.
La rigenerazione non è solo conservazione, ma un processo integrato che unisce valorizzazione, fruizione consapevole, educazione ambientale e coinvolgimento della comunità, attraverso interventi ambientali, formazione, governance condivisa e prospettive di sviluppo sostenibile capaci di generare un modello replicabile in altri territori.
Finalità
1. Rigenerare gli habitat umidi dei fontanili: ripristinare le risorgive, le scarpate e i canali, migliorando la qualità ecologica e contrastando la perdita di biodiversità.
2. Aumentare la biodiversità: valorizzare e proteggere gli habitat naturali, favorendo la presenza di specie vegetali e faunistiche tipiche delle risorgive, con attenzione agli ecosistemi acquatici e alle specie minacciate.
3. Creare nuove superfici boscate: realizzare fasce forestali naturaliformi e semi-produttive che proteggano i fontanili, aumentino la resilienza ecologica e contribuiscano ai servizi ecosistemici.
4. Innovare la gestione del territorio: sperimentare modelli integrati di rinaturalizzazione, biomonitoraggio e governance condivisa, capaci di garantire sostenibilità ambientale, economica e sociale.
5. Coinvolgere la comunità: attivare processi partecipativi con cittadini, scuole, associazioni e fruitori, promuovendo la cura condivisa del Bene Comune e la consapevolezza del valore delle risorgive.
6. Educare, conoscere e proteggere: proporre attività didattiche, divulgative e ricreative sul campo, rafforzando la cultura ambientale e la conoscenza degli ecosistemi delle risorgive.
7. Ispirare e creare modelli replicabili: sviluppare linee guida e strumenti utili per altri territori della fascia delle risorgive, contribuendo alla costruzione del futuro Parco di Interesse Locale delle Risorgive di Verona.



