Biodiversità

Il termine biodiversità

Il termine “Biodiversità” è stato utilizzato per la prima volta come contrazione di “diversità biologica” dal biologo statunitense Walter G. Rosen in occasione del “National Forum on BioDiversity”, conferenza organizzata nel 1986 a Washington. Nel 1988, il termine “biodiversità” non appariva come parola chiave in nessun lavoro scientifico, e “diversità biologica” appariva in un solo lavoro; dopo cinque anni, nel 1993, “biodiversità” appariva 72 volte, e “diversità biologica” 19 volte. Oggi, sarebbe difficile contare quante volte la parola “biodiversità” è usata ogni giorno da scienziati, politici, giornalisti e altre persone.

 

Il significato di biodiversità

Ma cos’è la Biodiversità? E.O. Wilson, padre della moderna biologia conservazionistica, definì la biodiversità come “La varietà degli organismi a tutti i livelli, da quello delle varianti genetiche appartenenti alla stessa specie fino alla gamma delle varie specie, dei generi, delle famiglie e ai livelli tassonomici più alti; comprende anche la varietà degli ecosistemi, ossia la varietà delle comunità degli organismi presenti in un determinato habitat, e delle condizioni fisiche in presenza delle quali essi vivono.”

 

Per diversità biologica, come definita nella Convenzione ONU sulla Diversità Biologica, si intende la varietà e variabilità degli organismi a livello di specie, di individui, di geni, di interazioni e processi ecologici tra essi e a livello di ecosistemi. Il concetto di biodiversità, intraspecifica, interspecifica e ecosistemica, non è un concetto semplice; spesso infatti si tende a confondere la biodiversità con la diversità.

 

Ad esempio, se in un bosco ci sono molte specie di alberi c’è una buona diversità forestale. Ma se in quel bosco ci sono diverse specie di alberi, di altre piante, di uccelli, di mammiferi, di insetti, di rettili, di molluschi, di funghi, di muschi etc., e questi organismi interagiscono tra individui della propria specie e con le altre specie, l’insieme di tutti questi elementi ed interazioni costituisce la biodiversità di quel luogo. Anche un deserto o una landa antartica hanno la loro biodiversità, anche se non ci sono alberi, rettili o insetti.

 

La biodiversità rappresenta dunque la ricchezza delle forme di vita sulla Terra.

 

E quante forme di vita ci sono sulla Terra? In realtà non possiamo dare una risposta perché non sappiamo effettivamente quante specie ci sono sulla Terra, ma solo quante ne sono ad oggi conosciute.

 

Sulla terra sono state fino ad ora catalogate circa due milioni di specie, ma i naturalisti stimano che il numero totale di specie sia almeno dieci milioni, tre quarti delle quali concentrate nelle foreste pluviali tropicali. Conosciamo quindi soltanto un quinto delle specie animali e vegetali presenti sul pianeta. Zoologi e botanici descrivono ogni anno migliaia di specie nuove per la Scienza.

 

Dall’altro lato, la distruzione delle foreste pluviali tropicali e la degradazione degli agrosistemi determina l’estinzione di decine di migliaia di specie all’anno!

 

La perdita di biodiversità

Le principali cause della perdita di biodiversità sono legate a fattori come i cambiamenti climatici, l’inquinamento, la degradazione e la frammentazione degli habitat, l’introduzione di specie alloctone, il consumo ed impoverimento dei suoli, lo sfruttamento eccessivo delle risorse.

 

Sebbene la scomparsa delle specie sia un fenomeno naturale, la velocità con cui questo fenomeno si sta verificando (che risulta ad oggi essere più rapido dalle 100 alle 1000 volte rispetto a condizioni “naturali”), fa della perdita di biodiversità la maggiore emergenza ambientale del nostro tempo.

 

 

Il valore della biodiversità

La biodiversità possiede diversi valori diretti, indiretti e aggiunti, quali: valore ambientale, valore sociale, valore dei servizi ecosistemici, valore economico, valore d’uso consuntivo, valore d’uso produttivo, valore etico e morale, valore estetico.

 

La biodiversità rappresenta la risorsa più importante dei sistemi naturali del nostro pianeta, e da essa dipendono, direttamente o indirettamente, tutte le attività umane.

 

Nel febbraio del 2022, il concetto di biodiversità entra a far parte dei Principi fondamentali della nostra Repubblica. Una modifica costituzionale unica nel suo genere: è la prima volta che uno degli articoli fondamentali (artt. 1 – 12) della Costituzione della Repubblica Italiana viene modificato.

 

Recita così il rinnovato articolo 9 della Costituzione:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

La proposta di legge approvata ha modificato anche l’art. 41, a cui si aggiungono i concetti di “salute” e “ambiente”:

L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.

 

 

La tutela della biodiversità

Tutelare la biodiversità è dunque un dettato costituzionale, che ogni cittadino e ogni istituzione deve avere come principio fondamentale del proprio agire quotidiano.

 

L’impegno di scienziati e politici di tutto il mondo ha portato nel 2022, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP 15), a definire obiettivi importanti per tutelare il 30% della biodiversità terrestre e il 30% di quella marina entro il 2030.

 

Anche il Parlamento europeo ha approvato nel 2023 il testo della Nature Restoration Law, legge che prevede il ripristino del 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030, un importante passo avanti verso l’obiettivo di arrestare le perdite di biodiversità e preservare gli ecosistemi.

 

World Biodiversity Association (WBA) è un’associazione composta da naturalisti, botanici, zoologi e semplici appassionati della natura impegnati nella conoscenza e nella conservazione della biodiversità in Italia e nel mondo.

 

Le mission di WBA sono censire la biodiversità attraverso la ricerca scientifica e di tutelarla con una capillare azione educativa, in particolare rivolta ai giovani, per sensibilizzare alla scoperta e alla conservazione attiva delle specie vegetali e animali presenti sul nostro pianeta e al rispetto degli equilibri naturali di tutti gli ecosistemi, compresi gli ambienti agricoli e urbani.