02 Set Life Vaia protagonista a “su, in MALGA”
L’evento “Su, in Malga”, organizzato dal Comune di Gallio il 25 e il 26 luglio 2026, ha registrato una grande partecipazione e ha dedicato ampio spazio alle attività del Progetto Life Vaia, protagonista del convegno inaugurale e delle iniziative tecniche e divulgative svolte sul Monte Longara.
Due giornate ricche di attività, incontri e momenti di divulgazione dedicati alla montagna e alle sue tradizioni. Fin dal mattino, gli stand delle malghe e le specialità di Rigoni di Asiago hanno accolto i visitatori, offrendo l’occasione di conoscere e degustare prodotti locali legati alla cultura agro‑silvo‑pastorale dell’Altopiano.
Il cuore della manifestazione è stato il convegno di presentazione del progetto Life Vaia, che ha aperto la giornata del 25 luglio nella Sala Consiliare. Amministratori, tecnici e partner del progetto hanno illustrato gli interventi di rigenerazione agroforestale avviati sul sito pilota IT4 del Monte Longara, spiegando come la riforestazione, la diversificazione delle specie e le coltivazioni temporanee di piccoli frutti stiano contribuendo alla rinascita delle aree colpite dalla tempesta Vaia.
Il convegno ha messo in evidenza il ruolo centrale del progetto nel percorso di recupero e valorizzazione del territorio. Moderato dal dott. Emanuele Pernechele, l’incontro ha sottolineato come Life Vaia, nato da un’idea di Veneto Agricoltura e sostenuto dalla Regione del Veneto, rappresenti un modello di convivenza equilibrata tra uomo e natura.
L’Assessore regionale Marco Zecchinato ha richiamato l’importanza di interventi capaci di coniugare resilienza ambientale, opportunità economiche e gestione attiva del territorio montano, inserendosi in un più ampio quadro di investimenti regionali dedicati alle aree montane e alle malghe.
La Sindaca di Gallio, Marinella Sambugaro, ha ricordato come il progetto abbia contribuito a dare nuova vita a un territorio profondamente segnato dalla tempesta, grazie alla riforestazione, alle coltivazioni di piccoli frutti e all’installazione dell’apiario che oggi produce miele e permette un monitoraggio ambientale continuo. Il Comune di Asiago, partner del progetto, ha a sua volta evidenziato il valore sperimentale dell’iniziativa e la sua potenziale replicabilità in altre aree dell’Altopiano.
La parte tecnica del convegno ha invece approfondito gli interventi in corso nel sito pilota IT4 del Monte Longara. Il coordinatore del progetto, Maurizio Malè, ha illustrato come la riforestazione privilegi specie diversificate e autoctone, affiancate da produzioni temporanee di piccoli frutti e da sperimentazioni con piante officinali. Il dott. forestale Marco Sambugaro ha descritto nel dettaglio le attività di agroforestazione, dalla cippatura dei residui legnosi alla messa a dimora di mirtilli, lamponi, fragole e specie fitoalimurgiche. Oggi, i processi di rigenerazione naturale del bosco sono già visibili e contribuiscono ad aumentare la biodiversità dell’area.
Un contributo fondamentale arriva dall’apiario del Monte Longara, illustrato dal dott. Paolo Fontana: attraverso il polline raccolto mensilmente, è possibile monitorare l’evoluzione della flora e valutare gli effetti degli interventi di ripristino. La serie storica di dati raccolti negli ultimi cinque anni rappresenta un patrimonio scientifico prezioso per comprendere la risposta del territorio.
Infine, il dott. agronomo Silvano Cossalter ha evidenziato il ruolo delle malghe e dei pascoli nella tutela della biodiversità montana e nella gestione attiva del territorio. Ha ricordato come, in alcuni contesti, sia necessario valutare interventi mirati per garantire l’equilibrio tra superfici boscate e attività tradizionali di montagna.
Il Progetto Life Vaia sta contribuendo alla nascita di un ecosistema più ricco e resiliente, capace di offrire benefici ambientali e nuove opportunità di sviluppo locale grazie alla collaborazione tra enti pubblici, partner tecnici e comunità del territorio.
Nel pomeriggio, la visita guidata al sito pilota ha permesso ai partecipanti di osservare direttamente le attività in corso e comprendere l’evoluzione del territorio attraverso le sperimentazioni avviate. Accanto agli approfondimenti tecnici, la manifestazione ha dedicato ampio spazio alla divulgazione e al coinvolgimento delle famiglie. Nella Sala Verde si sono svolti laboratori per bambini dedicati alla biodiversità, ai piccoli frutti e alle tradizioni montane, realizzati in collaborazione con l’Associazione Le Terre Alte e la Fondazione Edmund Mach.
La giornata del 26 luglio ha proseguito il percorso avviato il giorno precedente. La dimostrazione di caseificazione in Piazza Italia ha avvicinato il pubblico alle tecniche tradizionali delle malghe, mentre nel pomeriggio si è svolta una nuova visita guidata al Monte Longara, molto apprezzata anche nella seconda giornata. A chiudere entrambe le serate, la degustazione “I sensi del gusto” ha proposto un percorso sensoriale dedicato a mieli, confetture e formaggi, valorizzando le produzioni locali e il legame tra territorio, biodiversità e qualità alimentare.
Le due giornate hanno mostrato come “Su, in Malga” sia diventato un appuntamento capace di unire divulgazione scientifica, tradizioni montane e partecipazione del pubblico, offrendo uno sguardo concreto sul lavoro di recupero ambientale e sulle nuove opportunità che il progetto Life Vaia sta generando per l’Altopiano.




