15 Mar WBA al XV International Congress of Orthopterology
Dall’8 al 12 marzo 2026 si è svolto il quindicesimo International Congress of Orthopterology a San Martin de Los Andes (Patagonia, Argentina). All’evento hanno partecipato circa 200 studiosi provenienti da tutto il mondo, confermando il congresso come uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati allo studio degli Ortotteri.
World Biodiversity Association ha preso parte con il suo presidente Paolo Fontana, membro di lunga data della Orthopterists’ Society, contribuendo attivamente al confronto scientifico internazionale.
Fontana ha presentato una relazione sugli ortotteri (cavallette e grilli) monitorati nei siti italiani del Progetto LIFE VAIA (LIFE VAIA LIFE20 CCA/IT/001630), illustrando i risultati delle attività di ricerca e monitoraggio svolte negli ultimi anni. Lo studio ha messo in luce alcuni aspetti della colonizzazione in atto dei nuovi ambienti aperti generati dalla drammatica tempesta VAIA a fine 2018 ed è stato accolto con grande interesse dalla comunità scientifica riunita a San Martin de Los Andes.
La partecipazione di WBA includeva anche un poster scientifico dedicato a una ricerca condotta da WBA Project sugli ortotteri dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, nell’ottica della prevenzione del fenomeno del bird strike attraverso l’analisi delle comunità entomologiche presenti nelle aree aeroportuali.
Lo studio triennale degli ortotteri dell’aeroporto Marco Polo ha messo in luce, oltre agli aspetti relativi alla sicurezza dei voli, la grande particolarità dell’habitat con cui confinano le strutture aeroportuali e cioè la Laguna di Venezia, evidenziando la presenza ancora significativa delle specie tipiche di questo ambiente unico da un punto di vista naturalistico e antropico.
WBA è stata rappresentata al congresso in Patagonia anche dal giovane ricercatore italiano Alberto Mattia Nodari (Università di Milano), membro del gruppo GRIO di WBA, che ha presentato una comunicazione orale dedicata all’impatto delle attività umane sulle popolazioni di ortotteri nei prati gestiti.
Il gruppo GRIO ha contribuito inoltre con un secondo poster, presentato da Paolo Fontana e realizzato in collaborazione con Roberto Battiston e Filippo Maria Buzzetti, entrambi membri del gruppo. Il lavoro illustrava una interessante iniziativa promossa dal Museo di Archeologia e Scienze Naturali “G. Zannato” di Montecchio Maggiore e dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto: una serie di podcast dedicati alla bioacustica (Oltresuoni), costruiti attraverso interviste a figure di spicco del settore.
Il poster ha suscitato particolare interesse, ricevendo apprezzamenti anche dal nuovo presidente della Orthopterists’ Society, Fernando Montealegre‑Zapata, uno dei protagonisti intervistati nella serie.
Il congresso ha rappresentato un’importante occasione per consolidare e avviare nuove collaborazioni internazionali, oltre che per discutere temi centrali come la necessità di continuare a esplorare e documentare la biodiversità, garantendone al tempo stesso una tutela fondata su basi scientifiche solide.
Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento del decano degli ortotterologi mondiali, Prof. Daniel Otte, che con un discorso affascinante e intenso ha invitato i ricercatori — soprattutto i più giovani — a “bussare con insistenza alle porte della Natura”.
Riprendendo lo spirito della celebre canzone di Bob Dylan Knockin’ on Heaven’s Door, Dniel Otte ha lanciato un messaggio potente e simbolico: “Knock knock knockin’ on Nature’s Door!”



