27 Feb Nuova specie dedicata a Giuseppe e Margherita Osella
La pubblicazione “Current knowledge of the genus Chelidura Latreille, 1825 in the Alps, with descriptions of two new species” (Fontana et al., 2026), apparsa su Bulletin of Insectology dell’Università di Bologna, ha portato alla luce un risultato di grande rilievo per la fauna alpina e per la nostra comunità scientifica. Grazie a un’ampia revisione morfologica e molecolare delle popolazioni alpine di Chelidura, gli autori hanno identificato cinque specie distinte nelle Alpi, superando la visione tradizionale che riconosceva un’unica specie, Chelidura aptera.
Tra queste, Chelidura osellarum sp. nov. rappresenta un omaggio speciale a Beppe e a sua moglie Margherita, che raccolsero e donarono agli autori della ricerca tutti gli esemplari su cui si basa la descrizione della nuova specie, rendendo possibile questo avanzamento tassonomico.
Il Prof. Giuseppe Osella è stato una figura di riferimento per l’entomologia italiana e internazionale. Conservatore zoologo al Museo di Verona dal 1966 al 1987, ricoprì successivamente la cattedra di professore ordinario all’Università dell’Aquila, dove rimase fino al pensionamento nel 2008.
Partecipò attivamente a numerose spedizioni di ricerca in tutto il mondo e, in ambito scientifico, fu autore di centinaia di contributi dedicati a diversi aspetti dell’entomologia. La parte più ampia e significativa della sua produzione riguarda la tassonomia, la biogeografia e l’ecologia dei Coleotteri Curculionoidea: nelle sue numerose pubblicazioni descrisse 372 specie e 23 generi.
Nel 2004 fu nominato membro del Comitato Scientifico Internazionale di World Biodiversity Association, ruolo che lo vide impegnato nella conoscenza e nella conservazione degli hotspot mondiali di biodiversità.
Alla sua scomparsa, grazie alla generosità della moglie Margherita, il Museo di Storia Naturale di Verona ha ricevuto una donazione straordinaria: 967 scatole entomologiche contenenti circa 370.000 esemplari di insetti, in larga misura Coleotteri Curculionidi, e di 395 preziosi volumi numerati di “separata” di bibliografia, corredati da 16 contenitori in legno con le relative schede organizzate in puntuali indici. Si tratta di una donazione dallo straordinario valore scientifico, sia per la quantità dei beni contenuti che per la qualità, dimostrata dall’imponente numero di esemplari tipici inclusi (circa 260), che rende questa collezione uno strumento di consultazione indispensabile ad ogni studioso di entomologia, in particolare, di Coleotteri Curculionoidei.
La dedica di Chelidura osellarum sp. nov. non è solo un riconoscimento scientifico: è un gesto che celebra una vita interamente dedicata allo studio della natura e un legame profondo con la nostra associazione. Il contributo del Prof. Osella alla conoscenza della biodiversità, unito alla generosità della moglie Margherita, continua a ispirare ricercatori e naturalisti.
Questa nuova specie rappresenta un simbolo concreto del loro lascito: un tassello prezioso nella comprensione della biodiversità alpina e un omaggio duraturo alla loro storia.



