03 Dic Locus Olei: l’olio che racconta il paesaggio
Un progetto innovativo punta a trasformare l’oliveto italiano in simbolo di sostenibilità e patrimonio culturale. Si chiama “Locus Olei”, e nasce nel cuore dell’olivicoltura mediterranea.
Una nuova forma di visione, verificata direttamente da WBA a fronte di un nuovo disciplinare creato per offrire opportunità alle aziende olivicole sostenibili, storiche e custodi del paesaggio
Un olio che racconta un territorio
Il termine “Locus Olei” identifica un luogo fisico e culturale, dove l’olio non è semplicemente un prodotto, ma il risultato coerente di un sistema agricolo in equilibrio con l’ambiente. L’olivicoltura qui assume un valore paesaggistico, storico, identitario e agronomico; si fonda su pratiche sostenibili, sul rispetto delle tradizioni locali e sulla capacità degli olivicoltori di essere custodi consapevoli e formati di un patrimonio collettivo.
Le aziende aderenti al progetto sono tenute ad adottare una gestione agronomica orientata alla sostenibilità, che prevede pratiche come l’inerbimento, il ridotto uso di prodotti chimici, la conservazione della vegetazione spontanea, la tutela degli elementi storici del paesaggio, quali muretti a secco, siepi, boschetti. L’irrigazione di soccorso deve essere limitata nel tempo, mentre la raccolta e l’utilizzo dell’acqua piovana assumono un ruolo di particolare rilevanza.
Il Registro Locus Olei
L’anima normativa del progetto è il Registro Locus Olei; chi vi aderisce può utilizzare un marchio, riconoscibile anche in etichetta e nella comunicazione aziendale, a garanzia di origine, tracciabilità e storicità. Le aziende iscritte sono sottoposte a verifiche annuali tra cui la valutazione della conservazione della biodiversità grazie all’applicazione degli Indici di Biodiversità.
Come iscriversi
L’iscrizione ha una validità triennale, è rinnovabile ed è ammessa per aziende singole, o consorziate, e o per frantoi convenzionati. L’iscrizione, collettiva per cooperative e consorzi è agevolata in base al numero di aderenti.
Requisiti principali per l’iscrizione:
- ambiente e paesaggio: tutela della biodiversità, mantenimento degli elementi naturali e antropici del paesaggio;
- gestione idrica: nessuna irrigazione se non nei primi anni, uso di acque di recupero;
- territorialità: coltivazione dell’olivo praticata nel territorio da almeno 100 anni;
- storicità aziendale: azienda attiva da almeno 20 anni, oliveti di almeno 15 anni, stessa denominazione dell’olio da almeno 10 anni;
- tracciabilità: olio ottenuto esclusivamente da oliveti aziendali, tracciabilità garantita lungo tutta la filiera;
- gestione manuale dell’oliveto: potatura e raccolta devono essere effettuate a mano (non è ammessa la meccanizzazione);
- molitura: entro l’ambito territoriale, in frantoi aziendali o strutture convenzionate che garantiscano tracciabilità;
- commercializzazione: solo in contenitori inerti (vetro o latta) con etichetta propria.
Oleoturismo e racconto del paesaggio
Il progetto “Locus Olei” apre nuove prospettive anche per il mondo dell’oleoturismo, offrendo alle aziende aderenti l’opportunità di accogliere i visitatori in un contesto rurale autentico, dove ogni pianta, ogni muretto a secco, ogni bottiglia d’olio racconta una storia.
L’oliveto “Locus Olei” possiede requisiti e caratteristiche che rimandano al “locus amoenus” di virgiliana memoria che, nella sua accezione originaria evoca sensazioni di pace, serenità, bellezza e, come tale, induce piacere. Le pratiche sostenibili richieste per l’iscrizione diventano così parte integrante di un’esperienza che coinvolge i sensi, la memoria e la cultura.
Le aziende possono organizzare visite guidate agli oliveti, degustazioni tematiche, laboratori sensoriali e momenti di formazione sulla qualità dell’olio e sulla storia del territorio. In questo modo, l’olio non è solo da assaggiare, ma da comprendere: un ponte tra paesaggio e conoscenza, tra tutela ambientale e promozione turistica.
Locus Olei si configura così non solo come marchio di qualità, ma come strumento identitario e narrativo per un oleoturismo evoluto, capace di coinvolgere cittadini, viaggiatori e comunità locali in un percorso di riscoperta del paesaggio olivicolo come bene comune.
Educazione rurale e cittadinanza attiva
“Locus Olei” diventa anche strumento educativo, rivolto a scuole, università e famiglie, per trasmettere il valore del paesaggio agrario, della stagionalità e della biodiversità. L’oliveto si trasforma in aula all’aperto dove si impara a leggere il territorio, ad ascoltare la terra, a rispettare i tempi naturali della coltivazione. In questo modo, il progetto contribuisce alla formazione di una cittadinanza rurale attiva, consapevole e responsabile.
Un modello agricolo che genera valore
“Locus Olei” non è solo un marchio, ma una visione agricola integrata, capace di generare valore economico, ambientale e sociale. Non si limita a definire uno standard produttivo, ma costruisce una narrazione collettiva del paesaggio olivicolo, fatta di gesti quotidiani, memoria storica e innovazione sostenibile.
Aderire a “Locus Olei” significa credere che l’olio possa essere ambasciatore del territorio, simbolo di una ruralità viva, evoluta e condivisibile.
Per maggiori informazioni contattare: locusolei@biodiversityassociation.org


