22 Mar Coleotteri gioiello dell’Arcipelago Toscano

I dati, risultato di una scrupolosa revisione della letteratura e di una costante ricerca sul campo, supportati dalla partecipazione attiva della cittadinanza attraverso Citizen Science, sono ora accessibili al pubblico e a disposizione della comunità scientifica mondiale.
Questa ricerca ha ulteriormente confermato l’importanza dell’Arcipelago Toscano come hotspot di biodiversità mediterranea e, in particolare, come un ecosistema così ristretto e disperso possa ospitare quasi un quarto di tutti i Buprestidae italiani. Attualmente l’Elba è l’isola con la più alta ricchezza di specie, condizione influenzata dal maggiore sforzo di campionamento, ma anche dalla sua flora molto diversificata.
La sostanziale diversità delle specie rinvenute, il 60% delle quali incluse nella Lista Rossa dei coleotteri saproxilici italiani, valorizza ulteriormente l’Arcipelago Toscano come deposito nazionale di biodiversità e un importante nucleo per la conservazione di specie localizzate, rare o in declino.
La conservazione di questi taxa richiede ovviamente adeguati piani di gestione e conservazione, soprattutto per le aree private e quelle non comprese nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano; infatti, per le specie più a rischio, è fondamentale l’esistenza di elementi forestali chiave dove viene applicata una gestione sapiente. Inoltre, nonostante non siano presenti elementi strettamente endemici, la protezione della fauna locale da specie o popolazioni non autoctone è fondamentale per la preservazione del patrimonio specifico e genetico dell’Arcipelago.


