La biodiversità non si vende, si difende!

La biodiversità non si vende, si difende!

Biodiversità significa diversità biologica, cioè varietà e variabilità di organismi a livello di specie, di individui, di geni, di interazioni e processi ecologici tra essi e a livello di ecosistemi.

Non è un concetto semplice e infatti spesso si confonde la biodiversità con la diversità.

Se in un bosco ci sono molte specie di alberi c’è una buona diversità forestale. Ma se in quel bosco ci sono diverse specie di alberi, di altre piante, di uccelli, di mammiferi, di insetti, di rettili, di molluschi, di funghi, di muschi etc., e questi organismi interagiscono tra individui della propria specie e con le altre specie, questa rappresenta la biodiversità di quel luogo. Anche un deserto o una landa antartica hanno la loro biodiversità, anche se non ci sono alberi, rettili o insetti.

La biodiversità ha un “dove” e un “quando”, non ha equivalenze o succedanei. Non si può rinunciare alla biodiversità “qui” per tutelarla o promuoverla altrove. Il “qui” ha una sua biodiversità come l’altrove, e sono entrambe fondamentali, uniche e insostituibili.

La biodiversità non è un capitale finanziario, non si basa su una valuta trasferibile. 
La biodiversità non può essere scambiata, comprata, venduta o regalata. La biodiversità non si vende, si difende!

Al contrario, è possibile sostenere organizzazioni o progetti che si impegnano nella tutela della biodiversità. È possibile investire risorse economiche per tutelare luoghi e la loro biodiversità, ma trasformare la biodiversità in una sorta di green coin indefinito e trasferibile è eticamente e profondamente sbagliato. Lucrare sulla tutela della biodiversità, sulla buona fede dei cittadini e delle aziende, è forse altrettanto turpe della concreta distruzione della biodiversità.

Il concetto di biodiversità è stato inserito nella Costituzione della Repubblica Italiana l’8 febbraio 2022, modificando gli articoli 9 (uno dei principi fondamentali) e 41 che oggi recitano:

Articolo 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Articolo 41: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.

Tutelare la biodiversità è dunque un dettato costituzionale, che ogni cittadino e ogni istituzione deve avere come principio fondamentale del proprio agire quotidiano.

 


 

Il termine “Biodiversità” è stato utilizzato per la prima volta come contrazione di “diversità biologica” dal biologo statunitense Walter G. Rosen in occasione del “National Forum on BioDiversity”, conferenza organizzata nel 1986 a Washington.

Nel 1988 E.O. Wilson, padre della moderna biologia conservazionistica, definì la biodiversità come “La varietà degli organismi a tutti i livelli, da quello delle varianti genetiche appartenenti alla stessa specie fino alla gamma delle varie specie, dei generi, delle famiglie e ai livelli tassonomici più alti; comprende anche la varietà degli ecosistemi, ossia la varietà delle comunità degli organismi presenti in un determinato habitat, e delle condizioni fisiche in presenza delle quali essi vivono.”  

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Il 4 ottobre 2004, presso il Museo Civico di Storia Naturale di Verona, un piccolo gruppo di naturalisti di tutto il mondo fondava World Biodiversity Association onlus (WBA). In questi 20 anni WBA si è impegnata per censire e tutelare la biodiversità attraverso la ricerca scientifica, azioni concrete di tutela e una capillare azione educativa, in particolare rivolta ai giovani.

Vogliamo approfittare di questo importante traguardo per rilanciare con ancor più energia il nostro impegno nella tutela della biodiversità e per diffondere il messaggio che la biodiversità non si vende, si difende!

 

Essere soci di WBA significa contribuire attivamente a portare avanti gli ideali dell’associazione per difendere il valore della biodiversità.

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