Biodiversity Bridges: tre biotopi da conoscere e tutelare

Biodiversity Bridges: tre biotopi da conoscere e tutelare

Nella splendida cornice della Sala Rossa del Palazzo Scaligero a Verona si è tenuta ieri, 4 novembre, la conferenza stampa di presentazione del Progetto Biodiversity Bridges.

Sono intervenuti in conferenza: Giuseppe Venturini dell’Ufficio Scolastico Provinciale; Gianfranco Caoduro di Wba Project (ente capofila); Lara Fadini, vicesindaco di Cerea; Gianfranco Zavanella della Cooperativa sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria; Francesco Rossignoli, dirigente scolastico dell’istituto Stefani-Bentegodi; Miriam Magnani, presidente della Strada del Vino Valpolicella e Gaetano Tebaldi, sindaco di Soave.

Il progetto rappresenta un impegno concreto per ripristinare l’equilibrio ambientale nei tre biotopi modello della provincia veronese: il Parco Valpolicella, il parco del Monte Tenda a Soave e la Palude del Brusà e il Parco le Vallette a Cerea.

L’obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare una profonda sensibilità e consapevolezza della ricchezza naturalistica del territorio, riqualificando e valorizzando aree in cui la biodiversità gioca un ruolo fondamentale, coinvolgendo i diversi soggetti che le abitano, in particolar modo i giovani. Infatti, grazie alla partecipazione di alcuni istituti superiori della provincia, agli interventi ambientali previsti verranno affiancati percorsi e iniziative didattiche pensate per gli studenti.

Le attività del progetto costituiranno il motore propulsivo per realizzare iniziative di sensibilizzazione e educazione ambientale, per dotare gli enti locali di nuove policy a tutela della biodiversità e per costituire una Comunità di Pratica.

Il progetto Biodiversity Bridges, finanziato dalla Fondazione Cariverona con 415 mila euro, prevede nei prossimi due anni «la mappatura delle emergenze naturalistiche, il censimento delle specie vegetali e animali presenti, l’individuazione delle maggiori criticità legate al mantenimento degli equilibri ecologici, la realizzazione di soluzioni idrauliche e forestali per la salvaguardia delle aree e la messa a dimora di tre ettari di bosco (in totale 5.100 piante) per migliorare l’habitat delle specie». Ma non solo, il Progetto prevede anche la realizzazione di laboratori all’aperto nei Bio-Lab, classi all’aperto dove i ragazzi potranno utilizzare strumenti ed attrezzature per lo studio della biodiversità. Ancora, i comuni coinvolti avranno la possibilità di aderire allo Standard di certificazione Biodiversity Friend Territory.

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Ricordiamo i Partner del Progetto Biodiversity Bridges: WBA Project Srl (ente capofila), Comune di Cerea; Comune di Soave; Comune di Fumane; Comune di Marano di Valpolicella; ISI Leonardo da Vinci Cerea; IIS Stefani – Bentegodi; IIS Ferraris-Fermi; Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria; Associazione Strada del Vino Valpolicella; Associazione Strada del Vino Soave; Cascina Albaterra Società Cooperativa Agricola e Sociale; Associazione Provinciale Apicoltori Veronesi; Provincia di Verona, Associazione Naturalistica Valle Brusà; Associazione Verona Birdwatching; Consorzio di Bonifica Veronese; Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto – Ufficio VII Ambito Territoriale di Verona; Gruppo Podistico I Canguri di Cerea; ASD DIAITA; UISP Comitato Territoriale Verona APS; Associazione Italia Nostra Onlus – Sezione di Verona.