Biodiversity Friend Beekeeping

Biodiversity Friend Beekeeping

Il primo standard per una apicoltura amica della biodiversità.

 

Sette aziende apistiche di Veneto, Puglia e Toscana, per un totale di circa 1200 arnie, hanno aderito a Biodiversity Friend® Beekeeping, il primo standard per un’apicoltura amica della biodiversità che considera come valore principale l’intenso rapporto che si stabilisce tra apicoltore, ape da miele e territorio.

L’Apicoltura amica della biodiversità è basata sul rispetto di Apis mellifera e sulla territorialità dei suoi prodotti.

 

 

Il nuovo Protocollo è stato ideato da World Biodiversity Association, che dal 2010 gestisce la certificazione Biodiversity Friend® per la sostenibilità e la conservazione della biodiversità in agricoltura. Lo standard è stato elaborato da un gruppo di entomologi, apicoltori e naturalisti che hanno predisposto un decalogo, basato su 10 azioni, a ciascuna delle quali viene assegnato un punteggio, con la finalità di premiare gli approcci che meglio perseguono il rispetto della biodiversità.

Questo protocollo è stato ideato per indirizzare l’apicoltore a mettere in pratica azioni concrete e a fare delle scelte tecniche in linea sia con la natura e la biologia dell’ape mellifera, ma anche col ruolo di insuperabile impollinatore di questo insetto, fondamentale nella conservazione degli equilibri ecologici e in gran parte delle produzioni agricole.

 

SCOPO

Lo scopo di questo nuovo standard è:

      • da un lato, promuovere un particolare approccio all’apicoltura, coinvolgendo gli apicoltori ad intraprendere un percorso basato sulla sostenibilità,
      • dall’altro, offrire agli apicoltori uno strumento, verificato o certificato, da spendere nei confronti dei consumatori.

PRINCIPI

I principi su cui si misura l’Apicoltura amica della biodiversità sono:

      • la stanzialità degli alveari, l’utilizzo di api locali e non di ibridi commerciali o di api provenienti da aree geograficamente molto lontane;
      • il grande valore per le api del favo naturale o semi-naturale e della qualità della cera;
      • le modalità di moltiplicazione delle colonie;
      • l’alimentazione artificiale oculata;
      • il controllo delle malattie e dei parassiti delle api con tecniche apistiche e prodotti utilizzabili in un contesto biologico;
      • la gestione dei prodotti dell’alveare su base locale.

Oltre a questi principi legati strettamente all’attività degli apicoltori, sono considerate azioni specifiche rivolte alla salvaguardia degli agrosistemi (quando l’azienda apistica gestisce anche terreni o sia anche azienda agricola) come la presenza di siepi e boschi, l’uso razionale dell’acqua, la biodiversità agraria, la tutela del territorio e del paesaggio e la responsabilità sociale.

“Il nostro scopo – ha spiegato Paolo Fontana, Presidente di World Biodiversity Association – è quello di stimolare il mondo dell’apicoltura e dell’agricoltura ad una presa di coscienza verso una produzione più attenta alla conservazione delle risorse biologiche, in una prospettiva di sostenibilità dello sviluppo. Perché solo conservando le popolazioni locali di ape mellifera sarà possibile continuare a fare apicoltura, e solo garantendo una chiara territorialità e genuinità ai prodotti delle api si potranno vincere le gravi sfide economiche del settore apistico. Secondo noi è un momento fondamentale per la valorizzazione dell’apicoltura, anche come attività economica, e per la salvaguardia delle api, non solo in Italia, ma in tutto il mondo!”

La presentazione ufficiale di Biodiversity Friend® Beekeeping avverrà in videoconferenza il 20 maggio 2020, Terza Giornata Mondiale delle Api, alle ore 18.00, con la partecipazione del Presidente di WBA Paolo Fontana, in qualità di relatore. Interverranno inoltre Marco Valentini, Giuseppe Monaco, Valeria Malagnini, Gianni Stoppa e altri apicoltori e tecnici del settore.