bioblitz

Biodiversity bioblitz 2018

15 marzo 2018

Bioblitz ecco un buon metodo per aiutare gli scienziati nella conoscenza e difesa della biodiversità.

Che cos’è un bioblitz?

È un evento, della durata di almeno 24h consecutive, di educazione naturalistica e scientifica. Sì concentra sulla ricerca e sull’identificazione di quante più specie possibili in un’area specifica ed in un breve periodo di tempo. Di solito il bioblitz avviene in un parco o un’area protetta.
In un bioblitz, scienziati, famiglie, studenti, insegnanti e altri membri della comunità lavorano insieme per ottenere un conteggio generale di piante, animali, funghi e altri organismi. I dati raccolti costituiscono un valido strumento per il monitoraggio della biodiversità.

È facile intuire che i bioblitz sono considerati ottimi per coinvolgere la popolazione e per connettersi al proprio ambiente generando dati utili per la scienza e la conservazione della biodiversità. Sono anche una occasione per naturalisti, scienziati e curiosi membri del pubblico per incontrarsi di persona nei grandi spazi aperti e sono molto divertenti!

Perché partecipare?

Le motivazioni sono diverse:

  • scientifica (possibilità di migliorare le proprie capacità attraverso l’applicazione di un metodo scientifico),
  • educativa (possibilità di accrescere le proprie conoscenze attraverso la tecnica dell’imparare facendo – learning by doing),
  • sociale (sensibilizzazione su tematiche a carattere sociale o ambientale e sviluppo di un senso critico).

Da un  lato i cittadini dedicano del tempo libero nell’imparare specifiche tecniche ed effettuare la raccolta dei dati, dall’altro gli scienziati affrontano una nuova sfida: indirizzare, formare ed affiancare nel lavoro di osservazione e raccolta dati, un gran numero di persone non esperte. Il risultato è la costruzione di un ponte tra il mondo scientifico/accademico e il pubblico generico, fondamentale per l’avanzamento della ricerca scientifica stessa.

Chi può partecipare al bioblitz?

Proprio per la sua natura divulgativa al bioblitz possono partecipare  tutti i cittadini, che vengono accompagnati nelle loro esplorazioni da esperti naturalisti. La presenza del pubblico è l’elemento fondamentale del progetto bioblitz: i cittadini, coinvolti attivamente in una attività a carattere scientifico, la così detta Citizen Science, contribuiscono in maniera partecipe al valore e alla biodiversità delle aree protette. Il bioblitz riassume perfettamente lo spirito della Wordl Biodiversity Association che si riassume in tre attività:

  • scoprire
  • conoscere
  • educare

Che cos’è la citizen science?

Il termine citizen science (deriva dall’inglese, scienza dei cittadini) e indica le attività o i progetti di ricerca scientifica a cui prendono parte scienziati non professionisti. Sempre più si parla di partecipazione del pubblico, inteso come cittadinanza, nella ricerca scientifica.

Quando nasce la Citizen Science (Civis Scientiam)?

Nonostante il nome possa suonare come “nuovo”, la lingua inglese copre tutto con una patina di modernità, avremmo potuto usare il buon latino utilizzando “Civis Scientiam“. Il coinvolgimento dei cittadini nella scienza ha una lunga storia, infatti le sue radici affondando  nel XVIII secolo in Europa quando iniziarono le prime osservazioni ornitologiche con la partecipazione di volontari e nel Nord America i guardiani dei fari
furono coinvolti nelle osservazioni di collisioni tra gli uccelli e i fari stessi. Durante l’ultima decade stiamo assistendo ad un grande incremento nel numero di progetti di Citizen Science, grazie anche all’avvento di nuovi strumenti (applicativi per smartphone) che facilitano e rendono economica la
comunicazione e l’interscambio di dati.
La citizen science nasce dalla collaborazione tra scienziati, sviluppatori di software ed educatori per organizzare e gestire progetti scientifici che sviluppati in modo tradizionale richiederebbero tempi lunghissimi e ingenti risorse economiche.
La partecipazione ad una ricerca scientifica di persone non specializzate, anche grazie al potere di internet e degli smartphone, sta dando molti risultati importanti, quindi se vuoi essere anche tu scienziato per un giorno, partecipa ad un bioblitz! Questi progetti, Civis Scientiam, utilizzando il tempo, le capacità e le energie della “comunità di scienziati-cittadini” distribuiti su tutto il territorio, permettono una maggiore divulgazione scientifica e aiutano i ricercatori e gli studiosi ad ampliare, di giorno in giorno, le banche dati utili per i progetti di ricerca stessi.

Perché coinvolgere i cittadini?

Per studiare alcuni fenomeni ecologici o naturali, come la distribuzione geografica delle specie o l’abbondanza delle popolazioni, è necessaria una grande quantità di dati che richiede un esteso sforzo di campionamento.
Il supporto di volontari si rivela determinante per la buona riuscita o addirittura per la fattibilità stessa di questo tipo di studi. Il numero di dati che si possono ottenere tramite la partecipazione pubblica supera di gran lunga la capacità di lavoro di pochi ricercatori, permettendo così di ottenere risultati a scala geografica e temporale più ampia.

Vedi anche:

Bioblitz Oasi Cave di Noale (post in prossima uscita)

Troppo pochi scienziati stanno studiando gli insetti – cercasi entomologi

Biodiversità e salute