Scolitidi d’Europa (WBA Handbooks 5)

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Scolitidi d’Europa: tipi, caratteristiche e riconoscimento dei sistemi riproduttivi
European bark and ambrosia beetles: types, characteristics and identification of mating systems
• Editore: WBA Project srl – Verona
• Edizione: WBA Handbooks – Vol. 5
• Autore: Massimo Faccoli
• Anno: 2015
• Lingua: italiano e inglese
• Pagine: 158 (colori)
• Formato: 210 x 150 mm
• Codice ISBN: 978-88-903323-4-0
• Codice ISSN: 1973-7815
• Carta: FSC e Biodiversity Friend
• Peso: 400g + confezione

 

Gli scolitidi sono un gruppo di coleotteri forestali che scavano caratteristiche gallerie sotto la corteccia e nel legno delle piante causandone la morte. Poiché il riconoscimento morfologico di questi piccoli insetti è particolarmente complesso, l’obiettivo del presente manuale è quello di fornire uno strumento utile all’identificazione delle principali specie di scolitidi delle foreste europee sulla base della pianta ospite e del tipo di gallerie da esse scavate. Un manuale fondamentale per naturalisti e forestali che si avvicinano all’affascinante mondo dei coleotteri scolitidi.
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Descrizione prodotto

Presentazione

 

Conosco Massimo Faccoli dal giorno in cui ha iniziato a frequentare l’allora Istituto di Entomologia Agraria dell’Università degli Studi di Padova, per iniziare un lavoro di tesi proprio sui Coleotteri Scolitidi, sotto la direzione del Prof. Luigi Masutti.
Da allora il suo interesse, anzi, la sua passione, per gli Scolitidi è cresciuta, fino a farlo diventare uno dei massimi esperti a livello internazionale. Il suo approccio allo studio di questo peculiare gruppo di coleotteri si palesa in quest’opera, che rappresenta una sintesi unica e originale tra una visione naturalistica e un approccio selvicolturale.
Da un punto di vista naturalistico gli Scolitidi sono infatti organismi che si fanno “leggere” facilmente attraverso le tracce che lasciano incise nelle cortecce e nei tronchi; tracce che assomigliano quasi a graffiti, a grafie. Proprio per questo, molte specie di Scolitidi portano nel loro nome scientifico o comune aggettivi come “tipografo”, “calcografo”, “monografo”. Ma i loro graffiti costituiscono una sorta di lingua misteriosa e antica, che può essere decifrata solo da chi conosce profondamente la vita di questi affascinanti Coleotteri.
Questo manuale, sia per l’originale struttura espositiva, che per il ricco e moderno impianto iconografico, diviene quindi una sorta di “Stele di Rosetta” e Massimo Faccoli assurge al ruolo di novello Jean-François Champollion, insegnandoci a decifrare questa lingua sconosciuta ai più.
Da oggi potremo finalmente dare un nome preciso agli artefici di questi più o meno intricati sistemi di gallerie, sia che il nostro interesse sia naturalistico, ecologico o selvicolturale.
Come Presidente di WBA onlus non posso che accogliere con grande entusiasmo un’opera che aggiunge un ulteriore tassello alla conoscenza della biodiversità, rendendo questa conoscenza disponibile per un pubblico vasto e interessato, a partire dagli studenti di Scienze Forestali e Agrarie, ai custodi forestali e ai curatori di impianti arborei come
parchi storici, giardini e alberature. Sono sicuro, però, che a giovarsi di questa guida saranno anche tutti coloro che sono impegnati nella didattica ambientale, e che provano piacere nel conoscere, ogni giorno di più e in modo approfondito, la natura che li circonda. A tutti, auguro una buona lettura!

 

Foreword

 

I have known Massimo Faccoli since he began his master thesis on elm bark beetles at the Institute of Agricultural Entomology of the University of Padova, under the supervision of Prof. Luigi Masutti. Since then, his interest – indeed his passion – for bark beetles has grown, making him one of the main international experts on this insect family. His approach to the study of this particular group of beetles is revealed in this work, which is a unique and original synthesis of knowledge usable as both a nature guide and a tool of forest management.
From a naturalistic point of view bark beetles can be easily “read” through the traces they engrave on the bark and trunks of their host trees; traces that almost resemble graffiti or peculiar lettering. Precisely for this reason, many species of scolytids have adjectives like “typographus”, “calchographus”, “monographus” in their scientific or common names. But these graffiti are a sort of mysterious and ancient language, which can only be deciphered by someone who knows intimately the life-history of these fascinating
beetles.
This handbook, due both to the original descriptive layout and the rich and modern iconography, hence becomes a sort of “Rosetta Stone” and Massimo Faccoli is a new Jean- François Champollion, teaching us how to decipher this language unknown to most. Today we can finally give a specific name to the creators of these more or less intricate tunnel systems, independently we have natural, ecological or silvicultural interests.
As president of the WBA-onlus I can only welcome with great enthusiasm a work that contributes to the knowledge of biodiversity, making this available to a wide and interested audience among the students of Agricultural and Forestry Sciences, foresters, and curators of historic parks, gardens and urban trees. I am sure, however, that this guide will also be useful to all the people who are involved in environmental education, and who take pleasure in knowing, every day and widely, what is happening in the nature around them. To all, I hope you have an enjoyable read!

Dr. Paolo Fontana
Presidente di World Biodiversity Association onlus

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Non vale soltanto per l’eccellente rassegna illustrativa delle caratteristiche tracce lasciate dai coleotteri scolitidi arboricoli nelle piante colonizzate: la commentata presentazione dei sistemi riproduttivi delle oltre cinquanta specie considerate dall’autore costituisce, in aggiornato stile, una base sicura per immediate, affidabili diagnosi al manifestarsi
di quei piccoli xilofagi.
Il merito dell’iniziativa e l’esito dell’impegno risaltano da un duplice punto di vista: all’osservatore degli scenari naturali si offre, in termini chiari e precisi, un agile accesso all’interpretazione della presenza, a volte vistosa, a volte quasi inavvertita, degli scolitidi nei boschi oppure in qualche isolata pianta di giardino; al tecnico forestale è dato il modo di leggere subito il quadro di un’infestazione in atto o di un’insidiosa minaccia d’invasione.
La possibilità di identificare prontamente gli insetti in questione senza dover ricorrere all’esame diretto degli organismi oggetto di interesse, quando pure essi siano reperibili, mentre appaga la curiosità dell’indagatore, rende un servizio di notevole utilità a chi debba decidere tempestivamente in merito alla protezione di patrimoni boschivi, spesso
in seguito a eventi inattesi, come insegna la pratica della professione forestale.
L’aver optato per una trattazione bilingue su due colonne apre a tutti i lettori europei (e sicuramente anche a quelli interessati alla materia in regioni temperate di altre parti dell’emisfero nord) un ragionato prospetto delle più comuni situazioni che capita di affrontare nella frequentazione di ambienti silvani o nell’esame di alberi ornamentali. Un
pregevole aiuto alla consultazione viene proposto all’inizio con le pagine di sintesi bioecologica, intese a fornire i principî delle cognizioni necessarie ai meno esperti di problemi specifici nel settore e a rinfrescare quelli della formazione entomologica di base ai più versati.
A quest’ultimo riguardo, è infine da rilevare un riflesso dello scopo divulgativo
del lavoro: la discussione di un argomento di tanta importanza per la gestione dei patrimoni forestali, che su scala mondiale ha promosso un ingente e incessante flusso di pubblicazioni scientifiche, giunge in un momento delicato della selvicoltura europea e, in particolare, italiana. L’emergere di diffuse preoccupazioni circa i valori del bosco diversi
dagli economici comunemente ponderati, o addirittura con questi contrastanti, ha affievolito l’attenzione verso la necessità che la cura degli alberi in ciascun tipo d’ambiente sia fondata su una vasta, poliedrica cognizione delle esigenze e dei rischi della vita delle piante arboree. Col presente contributo di competenza e di esperienza, l’Autore, che ha opportunamente riportato alla luce anche indovinate immagini da insigni opere del passato, presta in chiave moderna un preliminare sussidio all’impostazione di ricerche e un rassicurante sostegno agli interventi applicativi, nel filo di una preziosa tradizione dell’entomologia forestale europea.

With the presentation of the mating systems of about fifty species of bark and ambrosia beetles, the autor provides a well-illustrated field guide to the commonest or most important European scolytids. Moreover, it offers an updated, reliable key for their immediate identification, often required
in forestry practice.
The study has two main merits. To non-specialized readers, the guide offers a clear and accurate interpretation of these insects occurring in the stands or in single shade trees; to forest technicians, it allows the presence and infestation threat of certain species to be promptly identified.
The rapid identification of scolytid species without examining adult specimens – even though they can be found – gratifies the observer’s curiosity. It also helps foresters to decide as soon as possible – as often required in the case of unexpected infestations – on the control strategies to apply according to their professional experience.
The choice of an English-Italian format reported in two columns allows all European readers the possibility to have a clear outline of the most common situations frequently faced in forest environments.
At the beginning of the book, concise information on bark beetle biology and ecology makes consultation easy for non-experts and refreshes the entomological knowledge of foresters.
From a silvicultural point of view, the work’s subject is itself noteworthy. Indeed, the study of scolytids, which worldwide has produced a large and increasing number of publications in the specialized literature, is suffering from the awkward conditions of European and especially Italian forest management. For various reasons, tree care in forests is today lacking satisfactory knowledge concerning tree needs and risks to their life and health. This contribution provides a first support to forestry research and practical activities, following the classic, sound approach of European forest entomological publications.

Prof. Luigi Masutti
Università degli Studi di Padova

Informazioni aggiuntive

Peso 0.5 kg

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