Chi ha determinato il sesso delle api?

30 novembre 2017

ape vista di lato che succhia il nettare da un fiore di colore blu

Non tutti sanno che la determinazione del sesso di un essere vivente può derivare sia dal patrimonio cromosomico individuale (ereditarietà), sia dalle condizioni ambientali in cui si sviluppa. Per esempio nelle specie dioiche il sesso di un individuo non è necessariamente una caratteristica ereditaria: per i coccodrilli il rapporto numerico tra i sessi dipende dalla temperatura ambientale. Dioico è un termine che si riferisce alla riproduzione sessuale delle piante. Indica che gli organi riproduttivi maschili e femminili sono portati su due piante distinte. Esistono quindi esemplari maschili e femminili della stessa specie. Questo significa che i gameti maschili e femminili vengono prodotti su due piante diverse.
Ma restiamo vicini alle nostre api. In particolare c’è uno scienziato che ha studiato la genetica delle api. Questo scienziato è nato nel 1922 a Santana do Parnaíba (San Paolo) ed è Warwick Kerr. È noto nel mondo scientifico per le sue scoperte legate alla determinazione del sesso delle api. Che cos’è la genetica? La genetica è la branca della biologia che studia i geni, l’ereditarietà e la variabilità genetica negli organismi viventi. Questo interesse per la genetica e per le api in particolare ha condotto Warwick Kerr a sperimentare le sue teorie sulle api.
Questi esperimenti hanno condotto le api di Kerr a diventare più aggressive delle api a cui siamo abituati. Warwick Kerr ha studiato con il famoso biologo evoluzionista Theodosius Dobzhansky. La biologia evolutiva è la disciplina scientifica della biologia che analizza l’origine e la discendenza delle specie, così come i loro cambiamenti, la loro diffusione e diversità nel corso del tempo. Come spesso accade la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. infatti Warwick Kerr ha preso l’Apis mellifera scutellata e l’ha incrociata con varie sottospecie di api europee come l’Apis mellifera ligustica e l’Apis mellifera mellifera. Ha preso l’Apis mellifera scutellata della Tanzania. Questo incrocio è stato battezzato con il nome dispregiativo di api africanizzate.
La diffusione di queste api nell’emisfero ovest si è originato da 26 api regine della Tanzania sciamate nel 1957 nel sud del Brasile da alveari condotti dallo stesso Warwick Estevam Kerr. Le curiosità legate alla determinazione del sesso delle api sono tantissime e svelano un piano di sopravvivenza della specie straordinario, tuttavia questi meravigliosi insetti sono in via di estinzione.

Così scrive, per esempio, Laura Di Cinto:

Purtroppo è ufficiale: per la prima volta negli Stati Uniti una specie di bombo è stata dichiarata in via di estinzione. Lo afferma la U.S. Fish & Wildlife Service, agenzia governativa per la gestione e conservazione della fauna selvatica americana. Ad essere in pericolo è il calabrone rusty-patchato (bombus affinis), una specie un tempo così comune da passare praticamente inosservata mentre si muoveva di fiore in fiore; oggi, invece, si tratta della prima specie di ape dichiarata in via di estinzione in America.

Si definisce specie a rischio, o in via di estinzione, una specie che, a causa della esiguità della popolazione ed in virtù di sopravvenuti mutamenti nel suo habitat usuale, è a rischio di estinzione. La missione dell’agenzia americana U.S. Fish & Wildlife Service è “lavorare con gli altri per conservare, proteggere e aumentare pesci e piante e i loro habitat per il bene della popolazione americana.
Cosa possiamo fare noi? Come possiamo aiutare le api? Cerchiamo i fiori che aiutano le api ed avviciniamoci alle api anche attraverso una apicoltura domestica. Magari facciamo delle buone letture che ci parlino con amore delle api e del loro modo di vivere.