WBA sta lavorando … prima che sia troppo tardi!

05 maggio 2012

Le specie descritte fino ad oggi sul nostro pianeta sono quasi due milioni, con circa 17.000 nuove specie descritte ogni anno, la maggior parte delle quali delle aree tropicali. Tuttavia, la tassonomia è solitamente descritta come una scienza in crisi, carente in risorse umane e finanziarie, un problema politicamente riconosciuto come “impedimento tassonomico”, cioè la mancanza di sufficienti conoscenze in campo tassonomico, che non consente di sapere quante siano le specie viventi. Utilizzando i database della Fauna Europaea e di Zoological Record, un recente studio “New Species in the Old World: Europe as a Frontier in Biodiversity Exploration, a Test Bed for 21st Century Taxonomy”, pubblicato dalla rivista PLoS ONE da Fontaine et alii, dimostra che, contrariamente a quanto si pensa, aree del mondo sviluppate e largamente indagate dal punto di vista naturalistico sono importanti riserve di specie ancora sconosciute. In Europa, nuove specie di animali pluricellulari terrestri e acquatici sono state scoperte e descritte a un ritmo senza precedenti: dagli anni ’50 ad oggi, più di 770 nuove specie sono descritte mediamente ogni anno in Europa, che si aggiungono alle 125.000 specie terrestri e acquatiche già conosciute in questa regione. Non ci sono evidenze che si possa aver raggiunto un livello di conoscenze che ci possa permettere di valutare la reale consistenza della biodiversità europea. Ma il fatto più sorprendente è che oltre il 60% di queste nuove specie sono descritte da tassonomi non professionisti. Agli amatori è riconosciuto un ruolo essenziale nelle ricerche in ecologia e astronomia, ma la vastità del contributo dei tassonomi non professionisti alla sistematica di base non è ancora stata del tutto compresa. I risultati della ricerca dimostrano l’importanza di sviluppare un sistema che supporti e guidi più efficacemente questa formidabile forza lavoro, per cercare di superare l’impedimento tassonomico e accelerare il processo di descrizione della biodiversità del pianeta, prima che sia troppo tardi…
Anche i soci di WBA onlus hanno descritto negli ultimi anni centinaia di specie nuove per la scienza e sono completamente coinvolti in questo progetto!